Vico Magistretti — Il poeta del design italiano
Un milanese nel mondo
Ludovico “Vico” Magistretti (Milano, 1920–2006) è uno dei nomi più amati e più ricercati del design italiano del dopoguerra. Architetto di formazione, divenne uno dei progettisti più prolifici e influenti della sua generazione, capace di creare oggetti che sembrano sempre esistiti: forme così naturali e necessarie da sembrare inevitabili.
La sua carriera si sviluppa in parallelo con il miracolo economico italiano, e i suoi mobili e oggetti diventano simboli di un’Italia moderna, colta e capace di coniugare bellezza e funzione con una leggerezza tutta milanese.
Il metodo Magistretti: disegnare con le parole
Magistretti era famoso per un metodo di lavoro insolito: descriveva i suoi progetti a voce, con poche parole essenziali, e lasciava agli artigiani e ai produttori il compito di interpretarle. «Se non riesci a spiegare un oggetto al telefono», diceva, «vuol dire che non è abbastanza semplice.»
Questa filosofia della semplicità radicale produsse alcuni degli oggetti più iconici del design italiano del Novecento.
Le opere iconiche
Il catalogo di Magistretti è straordinariamente ricco. Tra i pezzi più celebri:
- Carimate (1959, Cassina) — sedia in legno laccato rosso con seduta in paglia di Vienna, nata per il Golf Club di Carimate. Semplice, elegante, perfetta.
- Selene (1969, Artemide) — sedia in plastica stampata a iniezione, rivoluzionaria per la tecnica costruttiva: un unico pezzo senza giunture.
- Atollo (1977, O-Luce) — lampada da tavolo in alluminio laccato, composta da un cilindro e un semisfera. Vince il Compasso d’Oro nel 1979 ed è ancora oggi in produzione.
- Maralunga (1973, Cassina) — divano con schienale regolabile, Compasso d’Oro 1979. Un classico dell’arredo residenziale italiano.
- Sindbad (1981, Cassina) — poltrona ispirata a una coperta gettata su un cavallo: morbida, avvolgente, inaspettata.
Il rapporto con i grandi produttori italiani
Magistretti collaborò per decenni con le più importanti aziende del design italiano: Cassina, Artemide, O-Luce, De Padova, Flou. Ogni collaborazione produsse oggetti destinati a diventare classici, pezzi che ancora oggi popolano le case di chi sa riconoscere la qualità del progetto.
Con De Padova in particolare il legame fu profondissimo: Magistretti contribuì a costruire l’identità del brand milanese con una serie di pezzi che incarnano perfettamente l’estetica sobria e raffinata del design lombardo.
Il collezionismo di Magistretti oggi
I pezzi originali di Magistretti — soprattutto le prime edizioni Cassina e Artemide degli anni '60 e '70 — sono oggi molto ricercati nelle aste internazionali e nei mercati del design vintage. La sedia Carimate originale, le prime Selene e le lampade Atollo d’epoca sono oggetti di grande interesse per i collezionisti di tutto il mondo.
Possedere un pezzo originale di Magistretti significa avere tra le mani un frammento della storia del design italiano: un oggetto pensato per durare, bello oggi come il primo giorno.
Magistretti e il nostro atelier
In Dario Raia Vintage & Design monitoriamo costantemente il mercato alla ricerca di pezzi autentici firmati dai grandi maestri del design italiano. Quando un pezzo di Magistretti entra nel nostro laboratorio, viene studiato, documentato e restaurato con la stessa cura che merita la sua storia.
Seguici per essere il primo a sapere quando un pezzo straordinario è disponibile.